Te, gli intellettuali e i pirati.

Ho una tenia emozionale.
Mai abbastanza da mangiare.

Anais Nin

“Ma l’esclusione che mi sono imposto dagli scopi
e dai movimenti della vita;
la rottura che ho cercato del mio contatto con le cose mi hanno portato precisamente verso ciò che cercavo di evitare.
Io non volevo sentire la vita né toccare le cose,
sapendo con l’esperienza del mio temperamento al contagio del mondo
che la sensazione della vita era sempre dolorosa per me.
Ma evitando quel contatto mi sono isolato, e nell’isolarmi ho esacerbato la mia sensibilità già eccessiva.
Se fosse possibile interrompere completamente il contatto con le cose, ciò gioverebbe alla mia sensibilità.
Ma quell’isolamento totale non può avvenire.
Per quanto faccia poco, respiro, per quanto poco agisca, mi muovo.
E così, riuscendo a esacerbare la mia sensibilità attraverso l’isolamento, sono riuscito a fare in modo che i più piccoli fatti, che prima non avrebbero avuto importanza per me, mi ferissero come catastrofi.
Ho sbagliato il metodo di fuga.
Sono fuggito, attraverso uno scomodo stratagemma, verso lo stesso luogo dov’ero, con la fatica del viaggio che si è aggiunta al disgusto di vivere in quel luogo.”

It takes guts to be gentle and kind.

hishonour:

Cute

hishonour:

Cute

(Fonte: beating-d-r-u-m-s, via chickfit)

le parole
non fanno l’amore,
fanno l’assenza.

Marina Abramovic meets Ulay

“Marina Abramovic and Ulay started an intense love story in the 70s, performing art out of the van they lived in. When they felt the relationship had run its course, they decided to walk the Great Wall of China, each from one end, meeting for one last big hug in the middle and never seeing each other again. at her 2010 MoMa retrospective Marina performed ‘The Artist Is Present’ as part of the show, a minute of silence with each stranger who sat in front of her. Ulay arrived without her knowing it and this is what happened.”

(Fonte: carlosbaila, via licetinsanire)

si.

Ken Kwapis è un gran regista.

dio mi liberi e mi scalpi.

decisamente sì.

(Fonte: commander-kind, via longandlanky)

2 mesi fa - 62 -

johnfordprintsthelegend:

Les Amants du Pont-Neuf (Leos Carax, 1991) 

(via mstruman)

L’Italia – e non solo l’Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.

Pier Paolo Pasolini,Lettere Luterane (via apneadiparole)

Grazie lago di fogliano.

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.

(Wisława Szymborska)

(Fonte: lalberodimelograno, via maudeshortales)