Te, gli intellettuali e i pirati.

Ho una tenia emozionale.
Mai abbastanza da mangiare.

Anais Nin

Permalink
Permalink

Io sono la tua carne,
la carne eletta del tuo spirito.
Non potrai mai visitarmi nel giorno
prima che il puro lavacro del sogno
mi abbia incenerita
per restituirmi a te in pagine di poesia,
in sospiri di lunga attesa.
Temo per il mio dolore,
come se la tua dolcezza
potesse farlo morire
e privarmi così di quel paesaggio misterioso
che sono i ricordi.
Sono piena di riti
e della logica dei ricordi
che viene dopo, quando si affaccia alla mia vita
il rendiconto della verità giornaliera,
il sogno affogato nell’acqua.
Sono misteriosa come tutti,
ogni mio movimento è un miracolo
e tu lo sai,
ma il grande passo
che io possa fare è venire da te
(un viaggio infinito senza ristoro,
forse un viaggio che mi porterebbe a morire
perché io sono il canto e la lunga strada).
Il canto muore, va a morire
nelle viscere della terra
perché io sono la misura
del tuo grande spettacolo di uomo;
sono lo spettatore vivo
delle tue rimembranze ma anche l’insetto,
l’animale che sogna e che divora.
Prima della poesia viene la pace,
un lago sempiterno e pieno
sopra il quale non passa nulla,
neanche un veliero;
prima della poesia viene la morte,
qualche cosa che balza e rimbalza
sopra le acque; il lungo cammino
di una folla di genio e di malizia
che porta lontano,
ma io e te siamo soli
come se fossimo stati creati primi e per la prima volta;
io e te siamo riemersi dal fango della folla
e giornalmente tentiamo di rimanere soli
in questa risma di carte
che è il grande spettacolo dei vivi.
Io e te siamo esangui,
senza voglia di finire questo incantesimo.
Incolori e indomiti, siamo soli
nel limbo del nostro piacere
perché io e te
siamo pieni di amore carnale,
io e te.

a Sergio Bagnoli, Alda Merini

Permalink doublem:

What I Saw in the Water or What the Water Gave Me. Frida Kahlo. 1938. | (via venetianred.net)
This has always been one of my favorite Frida Kahlo paintings.
Permalink annadiprospero:

Self-portrait at home - 2008
Anna Di Prospero
Permalink annadiprospero:

Self-portrait with Eleonora - 2011
Anna Di Prospero
Permalink
Permalink
Permalink
Permalink
Permalink Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l’amore non può darlo,
non riesce a toglierlo.

Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come un orologio solare,
capisco
ciò che l’amore non capisce,
perdono
ciò che l’amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un’eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che si trovano in ogni atlante.

E’ merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

“Non devo loro nulla” -
direbbe l’amore

Wislawa Szymborska
Permalink
Permalink
Permalink

Donne che odiano le donne.
ecccchenoia!

Permalink the-iridescence:

(by Alexander Small)
Permalink eretika:

Fragile, opulenta donna, matrice del paradisosei un granello di colpaanche agli occhi di Diomalgrado le tue sante guerreper l’emancipazione.Spaccarono la tua bellezzae rimane uno scheletro d’amoreche però grida ancora vendettae soltanto tu riesciancora a piangere,poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,poi ti volti e non sai ancora diree taci meravigliatae allora diventi grande come la terrae innalzi il tuo canto d’amore.
(“A tutte le donne” di Alda Merini)